SSO aziendale per utenti esterni: centralizzare i login senza licenze Entra o Google

LoginMaster

Ogni azienda, prima o poi, deve dare accesso a persone esterne: consulenti, fornitori, clienti, collaboratori temporanei. Farlo creando un account Microsoft Entra ID o Google Workspace per ciascuno significa pagare una licenza per ogni esterno e farlo entrare nella propria directory aziendale. C'è un modo migliore.

Il problema: dare accesso agli esterni costa e allarga il rischio

La maggior parte delle aziende usa Entra ID o Google Workspace come directory per i dipendenti. Il problema nasce quando bisogna dare accesso a un'applicazione interna a chi non è un dipendente. Le due strade tradizionali hanno entrambe un costo:

  • Creare un account aziendale (Entra/Google) per ogni esterno: consuma una licenza a pagamento e inserisce l'esterno nel perimetro della directory aziendale.
  • Gestire credenziali separate app per app: moltiplica password, reset e superfici di attacco, senza un punto di controllo unico.

Moltiplicato per decine o centinaia di esterni, diventa una voce di costo significativa e un rischio di sicurezza.

LoginMaster come SSO centrale: un'unica porta d'accesso

LoginMaster funge da Single Sign-On centrale per tutta l'organizzazione. Integra l'SSO con Microsoft Entra ID e Google Workspace per i dipendenti — che continuano ad accedere con le credenziali aziendali che già usano — e allo stesso tempo permette di creare credenziali native "LoginMaster" per chiunque altro. Tutto dalla stessa console del tenant.

  • I dipendenti accedono con Entra ID o Google Workspace (SSO).
  • Gli utenti esterni accedono con un'utenza LoginMaster dedicata.
  • Le applicazioni vedono un solo provider di identità: LoginMaster.

Utenti "LoginMaster" per gli esterni, senza licenze Entra o Google

È il punto chiave economico. Creare un'utenza LoginMaster per un esterno non consuma una licenza Microsoft Entra ID (P1/P2) né una casella Google Workspace. Con il modello a licenza per tenant/progetto e utenti illimitati, aggiungere esterni non aumenta il costo per utente.

ApproccioCosto per esternoEsposizione della directory
Account Entra IDLicenza per utente (P1/P2)L'esterno entra nella directory aziendale
Casella Google WorkspaceCanone per casellaL'esterno entra nel dominio aziendale
Utenza LoginMasterInclusa (utenti illimitati)L'esterno è isolato dalla directory

Onboarding self-service e sicuro, senza password provvisorie

L'inserimento di un utente avviene tramite invito via email, gestito dalla console del tenant. Non c'è nessuna password provvisoria da comunicare e poi far cambiare — un anti-pattern classico che genera ticket e rischio di phishing.

  1. 1L'amministratore invita l'utente dalla console tenant inserendo la sua email.
  2. 2L'utente riceve l'email e apre il link sicuro.
  3. 3Crea autonomamente la propria password, che non transita mai da nessun altro.
  4. 4Abilita il proprio 2FA in autonomia.

Dove vivono le credenziali: nel tuo tenant, non da terzi

Le credenziali degli utenti — esterni e interni — restano nel tenant LoginMaster installato nel datacenter del cliente. Non vengono cedute a servizi terzi, né al LoginMaster Cloud, che opera esclusivamente su dati cifrati e pseudonimizzati.

  • Gli esterni non entrano nella directory aziendale Entra/Google.
  • Le credenziali non finiscono su un SaaS di terze parti.
  • Nemmeno il fornitore LoginMaster può leggere le credenziali dei tuoi utenti.

È lo stesso principio di sovranità del dato applicato all'onboarding degli esterni.

Cosa cambia per il reparto IT

  • Una sola console per dipendenti (via Entra/Google) ed esterni (utenze LoginMaster).
  • Onboarding e offboarding centralizzati: revocare un esterno è immediato e non tocca la directory aziendale.
  • Zero password provvisorie da gestire e meno ticket di reset.
  • 2FA self-service con policy uniformi su tutti gli utenti.
  • Integrazione delle applicazioni tramite standard aperti (SAML, OIDC).

Cosa cambia per il CIO

  • Costo: gli esterni non consumano licenze Entra P1/P2 né caselle Google — utenti illimitati nel modello LoginMaster.
  • Rischio e compliance: la directory aziendale non si gonfia di account esterni e le credenziali restano nel proprio datacenter (GDPR e NIS2 by-design).
  • Scalabilità: aggiungere partner o clienti non modifica la struttura di costo.
  • Governance: un unico punto di controllo degli accessi per tutta l'organizzazione.

Trovi il modello di licenza sulla pagina prezzi e i dettagli di conformità su conformità.

Domande frequenti

No. Un'utenza LoginMaster dedicata agli esterni non consuma licenze Entra ID (P1/P2) né caselle Google Workspace. Con il modello a tenant/progetto gli utenti sono illimitati, quindi aggiungere esterni non aumenta il costo per utente.

No. L'utente viene invitato via email e crea autonomamente la propria password, che non transita mai dall'amministratore né da terzi. L'utente abilita anche il proprio 2FA in self-service.

No. Le credenziali restano nel tenant LoginMaster installato nel datacenter del cliente. Non vengono cedute a servizi terzi né al LoginMaster Cloud, che opera solo su dati cifrati e pseudonimizzati.

No. I dipendenti continuano ad accedere con le credenziali aziendali Microsoft Entra ID o Google Workspace tramite SSO; cambia solo il fatto che gli esterni usano utenze LoginMaster dedicate, gestite dalla stessa console.

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