Programma partner

L'identità dei tuoi clienti, da un'unica console

Chi eroga servizi gestiti conosce il problema: ogni cliente porta la propria directory, le proprie policy e il proprio auditor, e il costo dell'identità cresce insieme al numero di utenti che quel cliente assume. Il modello a tenant ribalta entrambe le cose — un tenant isolato per cliente, e un prezzo che non dipende da quanti utenti ci sono dentro.

Quattro cose che cambiano quando gestisci più clienti

Non è un listino diverso applicato allo stesso prodotto: sono proprietà dell'architettura che si notano solo quando i clienti sono più di uno.

Un tenant per cliente, isolato per davvero

Ogni cliente finale ha il proprio tenant, con una coppia di chiavi crittografiche dedicata, certificati e salt univoci. L'isolamento non è una regola applicativa da rispettare ma una proprietà della crittografia: la compromissione del tenant di un cliente non ha alcun impatto sugli altri che gestisci.

Login white-label con il marchio del cliente

Ogni tenant presenta la schermata di accesso con il proprio logo, i propri colori e il proprio dominio, e con policy di 2FA impostate separatamente. Il cliente finale vede il proprio brand, non il tuo e nemmeno quello del fornitore della piattaforma.

Il costo non cresce con gli utenti dei clienti

Il prezzo è flat e si basa su tenant e progetti, con utenti illimitati inclusi. Firmare un cliente da tremila dipendenti non moltiplica il costo della piattaforma: è la differenza fra un margine che regge e uno che si assottiglia a ogni contratto vinto.

Nessun accesso ai dati dei tuoi clienti

I dati personali degli utenti finali restano nel tenant del cliente e il Cloud opera solo su dati cifrati e pseudonimizzati: né tu né il fornitore della piattaforma potete leggerli. È un argomento che chiude molte discussioni con il DPO del cliente prima ancora che inizino.

Il dettaglio dell'isolamento crittografico è sulla pagina sicurezza, quello della personalizzazione per tenant su autenticazione white-label.

Chi lavora con questo modello

Quattro profili diversi, con lo stesso problema di fondo: governare identità che appartengono a organizzazioni differenti.

Managed service provider

Gestisci l'autenticazione come servizio ricorrente per il tuo portafoglio clienti: attivi un tenant per ogni cliente, configuri SSO verso Google Workspace o Microsoft Entra ID e imposti la 2FA obbligatoria dove il contratto lo richiede, senza dover mantenere un'infrastruttura di identità per ciascuno.

System integrator

Consegni progetti applicativi che devono autenticare utenti fin dal primo rilascio. Il modello multi-progetto consente di collegare più applicazioni allo stesso tenant, ciascuna con la propria chiave crittografica e le proprie policy, senza duplicare le anagrafiche.

Software house e ISV

Il tuo prodotto è venduto a più organizzazioni e ognuna vuole i propri utenti separati dagli altri. Invece di costruire e mantenere un layer di identità multi-tenant dentro l'applicazione, lo deleghi alla piattaforma e resti sul tuo dominio funzionale.

Consulenza su compliance e migrazioni

Accompagni i clienti nell'adeguamento a NIS2 o nel passaggio da un provider extra-UE. La conformità architetturale a GDPR, NIS2 e ISO 27001 e il percorso di migrazione in tre fasi diventano parte della tua offerta invece che un vincolo da aggirare.

Se il tuo prodotto è un SaaS venduto a più organizzazioni, la pagina di riferimento è il layer di identità per SaaS B2B. Per accompagnare un cliente fuori da un provider esistente, vedi la migrazione IAM.

Come si automatizza

L'onboarding di un nuovo cliente non deve passare da una console. Creazione del tenant, provisioning degli utenti, collegamento delle applicazioni ai progetti e revoca degli accessi si pilotano da REST API documentate, SDK TypeScript e .NET e webhook: la stessa strada che usi per il resto della tua automazione.

Il supporto nativo allo standard SCIM 2.0 e l'integrazione SIEM sono sul roadmap di piattaforma: oggi la sincronizzazione degli utenti si ottiene via API e SDK, e gli eventi di accesso sono disponibili per audit e tracciabilità.

Domande frequenti sul programma partner

Ogni cliente finale corrisponde a un tenant separato e ogni applicazione a un progetto collegato a quel tenant. Chiavi crittografiche, certificati e salt sono univoci per tenant, quindi la separazione tra i tuoi clienti è strutturale e non dipende da configurazioni che qualcuno potrebbe sbagliare.

No, se non lo vuoi. L'autenticazione white-label permette a ogni tenant di presentare logo, colori, nome e dominio propri: i progetti collegati ereditano automaticamente il branding del tenant. L'utente finale interagisce con un'interfaccia di accesso interamente personalizzata.

Il modello è flat, basato su tenant e progetti, con utenti illimitati inclusi: non ci sono costi per utente attivo. Un cliente che passa da cento a mille utenti non cambia la voce di costo della piattaforma, che resta prevedibile mentre il portafoglio si espande. Le condizioni economiche specifiche per i partner si definiscono direttamente con il team commerciale.

Sì. L'autenticazione a due fattori si configura per progetto — disabilitata, opzionale oppure obbligatoria — e ogni tenant imposta autonomamente i provider SSO abilitati, i domini email autorizzati e le policy di sessione. Clienti con requisiti normativi diversi convivono senza compromessi al ribasso.

Tramite REST API documentate, SDK TypeScript e .NET e webhook: creazione tenant, provisioning utenti, collegamento ai progetti e revoca degli accessi si automatizzano dai tuoi sistemi. Il supporto nativo allo standard SCIM 2.0 è sul roadmap di piattaforma; oggi lo stesso risultato si ottiene via API e SDK.

Si parte da una conversazione con il team commerciale, in italiano e nei tuoi fusi orari, per capire quanti clienti gestisci, quali requisiti normativi ti pongono e come si incastra la piattaforma nel servizio che già eroghi. Da lì si definiscono perimetro e condizioni.

Parliamo del tuo portafoglio clienti

Quanti clienti gestisci, quali requisiti normativi ti portano e come eroghi oggi l'autenticazione: sono le tre domande da cui parte la conversazione. Scrivici indicando che sei un partner e ti risponde il team commerciale, in italiano.